Madonna del Pollino, Basilicata, riti mariani - ethnos - www.ri-scatti.com
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Descrizione progetto

Eighteen kilometers.

This is the length of the journey that connects San Severino Lucano, in the province of Potenza, to the diocesan Sanctuary dedicated to the Holy Virgin, located along the northern slope of Mount Pollino, at an altitude of 1537 meters.

Along this path, on the first Sunday of June, the procession in honor of the “Madonna del Pollino” takes place: a long and slow procession preceded by the clergy and characterized by the presence of “cinte”, heavy ex-votos typical of Lucanian devotion, formed by stems of cereals and candles that are carried by the faithful hovering over their heads.

This is an event that involves faithful from various municipalities in the Frido Valley, as well as from San Severino Lucano.

Tradition has it that the Madonna del Pollino appeared to shepherds on the mountain in a cave near the current Sanctuary. Later, according to popular legend, a wooden chest was found inside the cave with the statue of the Holy Virgin inside. So it was decided to build a sanctuary dedicated to the Her.

The wooden statue, depicting the S.S. Virgin with the Child in her arms, she is accompanied on her way to the “Sacro Monte” by musicians who spontaneously gather to play bagpipes, shawls and accordions, the traditional instruments of Pollino, and to sing songs and prayers in honor of the Virgin, through which they entrust their hopes and dreams for a prosperous future.

Often the women are encouraged to dance by the players, because the dance is seen as an act of devotion towards the Virgin. The “tarantella” and the “pastorale”, typical dances of playful and carefree moments, here take on a value of prayer, of processional dance that helps to bring the population closer to God.

Only on the second Sunday of September the statue of the Virgin will return to San Severino Lucano to be kept until the new year, when she will return to reassure the peoples of the Pollino from the top of her mountain Sanctuary.

 


Diciotto chilometri.

Tale è la lunghezza del tragitto che unisce San Severino Lucano, in provincia di Potenza, al Santuario diocesano dedicato alla Madonna posto lungo il versante settentrionale del monte Pollino, a 1537 metri di altezza.

Lungo questo percorso, la prima domenica di giugno, si svolge la processione in onore della Madonna del Pollino: una lunga e lenta processione preceduta dal clero e caratterizzata dalla presenza delle “cinte”, pesanti ex-voto tipici della devozione lucana, formati da steli di cereali e candele che vengono portate dai fedeli in bilico sul capo.

È questo un evento che coinvolge fedeli provenienti da diversi comuni della Valle del Frido, oltre che da San Severino Lucano.

La tradizione narra che la Madonna del Pollino sia apparsa a dei pastori sul monte in una grotta nei pressi dell’attuale Santuario. In seguito, sempre secondo la leggenda popolare, all’interno della stessa grotta fu ritrovata una cassa di legno con all’interno la statua della Madonna. Si decise così di costruire un Santuario dedicato alla Vergine.

La statua lignea, raffigurante la S.S. Vergine con in braccio il Bambino, viene accompagnata nel suo percorso verso il Sacro Monte dalla banda e da musicisti che si riuniscono spontaneamente per suonare zampogne, ciaramelle e organetti, gli strumenti tradizionali del Pollino, e per intonare canti e preghiere in onore della Vergine Maria, tramite i quali le affidano speranze e sogni per un futuro prospero.

Spesso le donne che portano le “cinte” sono incitate al ballo da parte dei suonatori, perché la danza è vista come un atto di devozione nei confronti della Vergine. La tarantella e la pastorale, balli tipici dei momenti ludici e spensierati, qui assumono una valenza di preghiera, di danza processionale che contribuisce ad avvicinare la popolazione a Dio.

Solo la seconda domenica di settembre la Madonna tornerà a San Severino Lucano per poter essere custodita fino al nuovo anno, quando tornerà a rassicurare le popolazioni del Pollino dall’alto del suo Santuario montano.

Categoria
Ethnos